La Polizia di Stato sottopone quattro soggetti al divieto di accesso ai locali di pubblico intrattenimento ed esercizi pubblici nonchè al divieto di stazionamento nelle immediate vicinanze degli stessi per il periodo di 2 anni

La Polizia di Stato sottopone quattro soggetti al divieto di accesso ai locali di pubblico intrattenimento ed esercizi pubblici nonchè al divieto di stazionamento nelle immediate vicinanze degli stessi per il periodo di 2 anni

Il Questore di Enna ha emesso nei confronti di n. 4 persone, residenti nella provincia di Enna, di cui un minorenne, altrettanti provvedimenti di divieto di accesso ai locali di pubblico trattenimento ed esercizi pubblici, abituali luoghi di ritrovo di giovani, nonché il divieto di stazionamento nelle immediate vicinanze degli stessi, per il periodo di 2 anni.

Tali provvedimenti derivano dai gravi fatti verificatisi in una discoteca sita in un comune della provincia ennese, la notte del 27 febbraio u.s., allorquando nel suddetto locale si è scatenata una violenta rissa, che ha visto coinvolti una decina di giovani, diversi dei quali hanno riportato ferite ed, in particolare, uno è stato attinto da una coltellata alla schiena.

Le indagini svolte dai militari della Stazione Carabinieri di quel comune hanno consentito di individuare i quattro soggetti come coloro che hanno innescato la rissa e causato le lesioni, i quali sono stati, pertanto, denunciati all’Autorità Giudiziaria e segnalati al Questore per i provvedimenti di competenza.

Inoltre, tre delle suddette persone si erano già rese responsabili, ad ottobre u.s., di un violento pestaggio ai danni di un giovane nella piazza principale di un altro comune di questa provincia, nelle vicinanze dei bar e luoghi di ritrovo li insistenti ed erano stati denunciati all’A.G. da personale del Commissariato di P.S. di Leonforte.

Considerati i gravi disordini provocati ed il conseguente pericolo per l’ordine e la sicurezza, al fine di prevenire il rischio di reiterazione di ulteriori, analoghi episodi di violenza, che minano fortemente la tranquillità pubblica, il Questore ha esercitato i poteri “di prevenzione” che la legge gli attribuisce in quanto Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza e, tramite la dipendente Divisione Anticrimine, ha emesso i predetti provvedimenti, in base ai quali i soggetti denunciati non potranno avere accesso e stazionare nei pressi dei locali notturni e di ritrovo dei due comuni interessati dai gravi fatti sopra riportati, con l’obbligo di presentazione presso gli uffici di polizia nel fine settimana, durante l’orario di apertura dei suddetti locali notturni, a pena, in caso di violazione, della reclusione da sei mesi a due anni e la multa da 8.000 a 20.000 euro.

Si evidenzia che la norma che prevede questa particolare misura di prevenzione è stata introdotta all’indomani dei gravi fatti, accaduti nel settembre 2020 vicino Roma, che causarono la morte del giovane Willy Monteiro; è per questo che tale provvedimento è conosciuto come “Daspo antirissa” o più comunemente “Daspo Willy”.