Caltagirone – Ricognizioni archeologiche al Colle Sant’Ippolito

I risultati delle ricognizioni archeologiche effettuate di recente al Colle Sant’Ippolito (il sito archeologico preistorico che si trova a circa 4 Km a nord – est dell’abitato di Caltagirone) in base alla convenzione fra la Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Catania, l’Università etnea e il Comune di Caltagirone, ma anche le iniziative in programma per la sua valorizzazione, saranno al centro della conferenza stampa che si svolgerà venerdì 11 ottobre, alle 10, nel salone di rappresentanza “Mario Scelba” del municipio.

Già da qualche anno la Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Catania, l’Università degli studi di Catania e il Comune di Caltagirone hanno stipulato una convenzione per un progetto volto alla conoscenza, tutela e valorizzazione del colle Sant’Ippolito. Si tratta di un’area molto importante a livello archeologico poiché Paolo Orsi, nel 1919, vi ritrovò tracce risalenti all’età Neolitica e, nel basso terrazzo del fianco nord – ovest del colle, i resti di un villaggio databile all’inizio dell’età del Bronzo. Nel 1928 lo studioso scrisse di aver rinvenuto, sulla cima del colle, tracce di un villaggio la cui vita sarebbe iniziata nella media età del Bronzo protraendosi sino all’arrivo dei Greci. Questi dati furono confermati e ampliati dalle ricerche di Domenico Amoroso nel 1990. Le prospezioni archeologiche, svolte nella seconda metà del mese di settembre, costituiscono la fase iniziale della ripresa delle ricerche in questo sito che, malgrado sia uno dei più importanti della preistoria dell’isola, non ha goduto finora della giusta attenzione da parte degli studiosi. L’obiettivo è il suo inserimento in un percorso di visita che possa comprendere anche la vicina necropoli della Montagna.

Eruzione Etna – Aeroporto di Catania: disagi per chi viaggia in aereo

Etna: aggiornamento ore 09,00 – Limitazioni spazio aereo – Comunicato ufficiale SAC

Catania, 11 ottobre 2019 – La società di gestione dell’aeroporto di Catania comunica che, a causa dell’attività eruttiva dell’Etna e contestuale emissione di cenere vulcanica in atmosfera, l’Unità di crisi ha disposto la chiusura di un settore dello spazio aereo. Sarà consentito l’arrivo di 4 aeromobili ogni ora, mentre le partenze non subiranno limitazioni, ma potranno essere comunque soggette a ritardi e disagi.  Ogni eventuale aggiornamento sarà tempestivamente comunicato.  I passeggeri sono pregati diverificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree.  Informazioni sull’operatività generale dell’aeroporto sono disponibili sul sito ufficiale dello scalo, www.aeroporto.catania.ite sui profili Facebook e Twitter dell’aeroporto.

ASP Enna – Priority Cardio: l’applicazione per dialogare con il territorio.

Cardiologia di Enna sempre più interattiva. Sabato 12 ottobre, nella sala conferenza dell’Umberto Primo, sarà presentata durante il primo appuntamento con il ciclo di formazione “Confronti Cardiologici: l’ospedale dialoga con il territorio”, anche l’applicazione di cui i medici di famiglia potranno avvalersi per comunicare in tempo reale un caso clinico al reparto dell’ospedale di Enna. Si avvia “Priority Cardio”, un percorso ideato dal primario Lello Vasco, direttore scientifico del ciclo di eventi in collaborazione con la sua vice la cardiologa Stefania Grasso, per dare una risposta celere al fabbisogno sanitario della popolazione; che si avvale anche di un’applicazione per smartphone già esistente collegata all’indirizzo mail del reparto di Cardiologia

“Una delle grandi problematiche che attanaglia la sanità in generale, sono le liste di attesa – esordisce Lello Vasco, che prosegue – le motivazioni sono molteplici ne ricordiamo due che più penalizzano la Cardiologia: la grande domanda, la mortalità infatti per patologie cardiache resta sempre tra le più alte e anche una disfunzione del sistema. Mi spiego meglio, la lista di attesa non è intelligente e non fa distinzione tra visite per cardiopatici e visita per rinnovo patente, ad esempio. Ci sono dunque persone in attesa che stanno male e altri utenti che devono semplicemente adempiere un dovere burocratico. Abbia ideato per questo il percorso dedicato “Priority Cardio”, che illustreremo durante i corsi di formazione rivolti ai medici di medicina generale e agli specialisti, il 12 e 26 ottobre e il 9 e 23 novembre”.

“Priority Cardio”, mira a una collaborazione stretta tra specialisti ospedalieri e medici di base e prova a ovviare alle difficoltà gestionali dei complessi sistemi informatici della rete sanitaria. L’applicazione che collega i medici generali direttamente con il reparto di Cardiologia del nosocomio ennese è il primo step del percorso; realizza con un click un primo identikit sanitario della persona e fungerà appunto da anello di congiungimento e da “alert”. Lo stesso obiettivo avranno le quattro giornate formative, patrocinate dall’Asp di Enna, pensate e realizzati da Vasco, direttore del Dipartimento di Medicina all’Umberto Primo e organizzate con Michele Ferraro.

Si comincia sabato 12 ottobre con “Cardiopatia ischemica cronica”, il 26 ottobre focus su “Scompenso cardiaco”, si prosegue il 9 novembre con “Aritmie” per completare il percorso il 23 novembre con le “Cardioembolie”. Le tematiche scelte saranno sviscerate tramite presentazioni frontali, dimostrazioni live, esercitazioni, casi clinici e con la presentazione di tecniche di diagnosi e di terapia in diretta live.

Il coordinamento è della cardiologa Stefania Grasso; docenti e tutor: Salvatore Artale, Rosario Bonanno, Valerio Giaimo, Sebastiano Gravina, Raffaella Iudicello e Pamela Licata. Segreteria organizzativa ZeroTre. Sono stati assegnati n. 8 crediti formativi

Piazza Armerina – Detenzione di sostanze stupefacenti, finisce in manette un trentottenne grazie anche all’app YouPol.

Nel pomeriggio del 9 ottobre, gli Agenti delle Volanti del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina hanno tratto in arresto BEVILACQUA Antonino, classe 1981, ai sensi dell’art. 73 del D.P.R. nr. 309/90, per detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente (marijuana e hashish).  In particolare, nel pomeriggio di quel giorno, gli Agenti di Polizia effettuavano un posto di controllo per le vie del centro storico di Piazza Armerina. Tra le altre peculiari verifiche, fermavano un’autovettura con a bordo due persone, note alle Forze dell’Ordine per precedenti specifici in materia di sostanze stupefacenti. A seguito di accurata ispezione del veicolo, venivano rinvenuti alcuni grammi di marijuana in possesso del BEVILACQUA. Ricorrendo, pertanto, la flagranza di reato il Personale procedeva alla perquisizione della sua abitazione, ritenendo che in detto luogo fosse occultata altra sostanza stupefacente.

Tale tesi veniva ulteriormente avvalorata dal fatto che, nella via dove il soggetto abita, sita a Pietraperzia, pochi giorni fa – sulla app YouPol – era stata segnalata un’attività di spaccio che si protraeva anche nel vicino parco giochiL’applicazione YouPol, operativa in tutte le province italiane, è la piattaforma digitale della Polizia di Stato attraverso la quale il cittadino, in qualsiasi forma, può segnalare episodi di bullismo o riguardanti lo spaccio di droga, in modo da coinvolgere e responsabilizzare i giovani al miglioramento della vivibilità del loro territorio.

Gli Agenti del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina, appurando tale coincidenza investigativa, esaminavano minuziosamente l’abitazione del BEVILACQUA, trovando, all’interno della camera da letto, due pacchetti contenenti in totale circa 150 grammi di marijuana e un bilancino elettronico intriso di rimasugli di una polverina bianca, verosimilmente cocaina, oltre che, celato all’interno del contatore elettrico, un involucro di circa 17 grammi di hashish.

A quel punto i poliziotti sequestravano la sostanza stupefacente e arrestavano l’uomo ai sensi dell’art. 73 del D.P.R. nr. 309/90. Poi, ultimate le formalità di rito, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna, lo sottoponevano agli arresti domiciliari.  Nella vicenda, oltre all’intuito e all’abilità degli Agenti del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina, decisivo è risultato il contributo della cittadinanza che, rafforzata dal senso di legalità, si è concretizzato con una precisa segnalazione su YouPol. L’arresto del presunto spacciatore, quindi, va visto come un forte rapporto di fiducia e collaborazione tra la Comunità e la Polizia di Stato, sempre attenta a intercettare i bisogni della gente e ad analizzare le situazioni di difficoltà, per migliorare la qualità della convivenza civile.

Salute – L’On. Luisa Lantieri deposita una proposta di legge sulla endometriosi

L’assemblea regionale siciliana dopo la pausa estiva ha ripreso il proprio lavoro legislativo e l’On. Luisa Lantieri, da sempre tra i deputati più produttivi, ha presentato un importante disegno di legge.  Il lavora normativo riguarda la diagnosi, la cura e la gestione  della endometriosi, una malattia femminile determinata dall’accumulo anomalo di cellule endometriali fuori dall’utero. Solitamente questo tipo di  cellule dovrebbero trovarsi al suo interno. Questa anomalia determina nel corpo una infiammazione cronica dannosa per l’apparato femminile che si manifesta tramite forti dolori e sofferenze intestinali e nei casi più estremi può portare all’infertilità.

L’obiettivo del disegno di legge è non solo favorire la ricerca per questa particolare patologia ma anche quello di creare un coordinamento fra le varie Aziende Sanitarie coordinate dall’assessorato regionale alla Salute. La normativa prevede anche la  creazione  di un registro dell’endometriosi in grado di definire dati statistici utili allo studio della patologia, alla sua ciclicità e alla sua diffusione territoriale. Un altro aspetto preso in considerazione dal disegno di legge è la prevenzione con l’obiettivo di favorire diagnosi precoci in grado di consentire interventi nelle fasi embrionali dell’endometriosi. La normativa proposta dal’On. Luisa Lantieri prevede anche una regolamentazione che consenta alle donne lavoratrici  la possibilità di assenze programmate per la somministrazione delle cure  relative ad una patologia che in alcuni casi è invalidante.

 

 

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