Finanziamenti europei per ridurre al Sud le perdite d’acqua

Finanziamenti europei per ridurre al Sud le perdite d’acqua

Nonostante l’acqua sia una risorsa resa sempre più scarsa dalla crisi climatica in corso, in Italia gli acquedotti sono un colabrodo: gli ultimi dati diffusi da Istat mostrano che si perde addirittura il 42% dell’acqua immessa in rete. E si tratta di un dato medio, che peggiora al sud. Per provare a invertire la rotta, ora il Governo è pronto investire oltre 300 milioni di euro.

Il ministero delle Infrastrutture (Mims) ha infatti appena pubblicato un bando da 313 milioni di euro (di risorse europee) per ridurre la dispersione di acqua nel Mezzogiorno, rendere più efficienti le reti idriche di distribuzione nei territori delle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

«La riduzione delle perdite idriche nelle reti di distribuzione è una delle principali sfide per il Sud del Paese – spiega il ministro Enrico Giovannini – È infatti un obiettivo fondamentale inserito tra le riforme previste dal Pnrr. È necessario rafforzare il processo di industrializzazione del settore con la costituzione di operatori integrati, pubblici o privati, con l’obiettivo di realizzare economie di scala e garantire la gestione efficiente di un comparto che ancora oggi risulta frammentato e complesso». E dove gli investimenti delle gestioni “in economia” si attestano a 8 euro procapite l’anno, contro i 46 rilevati per quelle industriali.

Quello del Governo è un intervento subito apprezzato anche da Giordano Colarullo, direttore generale di Utilitalia  – la Federazione delle imprese di acqua, ambiente ed energia –, secondo cui rappresenta «un importante passo per colmare il gap infrastrutturale del Mezzogiorno. È una questione prioritaria che, grazie alla spinta del Pnrr, può subire un’importante accelerata. Si tratta di un tema che impegna da anni le imprese del settore che, ora più che mai, sono pronte a fare la propria parte».

Adesso che il bando è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale, entro 45 giorni gli Enti d’ambito delle cinque Regioni del sud potranno presentare progetti volti a migliorare la qualità e la gestione del servizio.

«Questo bando è una prima risposta a un problema che incide sulla qualità della vita e le potenzialità di sviluppo del Sud – conclude il ministro Carfagna – Grazie agli investimenti dell’Unione europea e al piano che come governo italiano abbiamo predisposto nell’ambito di React Eu, finalmente c’è la possibilità di iniziare a migliorare la gestione delle risorse idriche al servizio dei cittadini meridionali. Spero in una risposta rapida ed efficace degli Enti per cogliere al meglio questa opportunità»

Fonte greenreport.it

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