Il lockdown genera desiderio di cambiamento per 7 italiani su 10

Il lockdown genera desiderio di cambiamento per 7 italiani su 10

L’87,6% è preoccupato per il futuro economico dell’Italia e il 67,9% per la propria situazione personale ma la speranza di cambiamento resta comunque alta. Questi alcuni dei dati più significativi emersi dal sondaggio realizzato da Associazione Isnet su un campione nazionale rappresentativo le cui risultanze sono messe a disposizione delle imprese sociali in questa delicata fase di riprogettazione post-Covid.

Il 18,7% afferma “cha cambi qualcosa , ma non influisca troppo sulle mie abitudini”; il 37,5% desidera aumentare il tempo dedicato allo sport e alla salute, il 37,1% prevede di ridurre lo shopping, il 36,6% di ridurre viaggi e spostamenti, Il 49,5% avrà più cura per la famiglia, il 31,7% più attenzione alla povertà, il 51,9% alla salute e al benessere, il 42% al modello di sviluppo economico e il 31% alla qualità della vita delle città. Il distanziamento forzato all’insegna dello slogan “io resto a casa” ha creato un senso di vicinanza, comunità e la riscoperta di una responsabilità civile concreta con la sperimentazione della potenza di un’azione collettiva dal basso, che sta vedendo ogni individuo più coinvolto e ispirato da un orizzonte comune.

Un’esperienza che, per la maggior parte degli intervistati, può esser ancora utilizzata e re-indirizzata in una prospettiva di cambiamento ispirata ad un principio di sostenibilità diventando pragmaticamente possibile. “Dati importanti per le imprese sociali – afferma Laura Bongiovanni Presidente di Associazione Isnet – che per statuto sono imprese a valore aggiunto sociale e che lavorano interconnesse con le comunità e l’ascolto dei bisogni continuamente mutevoli e in trasformazione. La capacità di re-agire di fronte al rischio e a processi inaspettati è una caratteristica tipica delle imprese sociali così come di tutti gli enti del terzo settore. Una caratteristica che abbiamo più volte raccontato e documentato con i nostri lavori di ricerca. In questa fase di lockdown abbiamo ritenuto importante ascoltare i cittadini per aiutare le imprese sociali a progettare al meglio i propri sforzi nella direzione di un riposizionamento delle proprie attività e modalità di intervento”.

“Sarà importante – conclude Bongiovanni – continuare a condividere i risultati dello studio che verrà ripetuto tra 6 mesi, in modo da verificare la stabilizzazione delle tendenze e le novità che emergeranno.” Associazione Isnet mette a disposizione tutti gli indicatori raccolti che trovate seguendo questo link   dove sono disponibili tutte le informazioni relative all’indagine che è stata realizzata attraverso un sondaggio con questionario strutturato nel periodo 2-19 aprile con tecnica CAWI.

Associazione Isnet dialoga con una rete di 1284 imprese sociali in tutta Italia, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo dell’economia sociale in Italia, realizza durante l’anno vari focus di indagine dedicati all’economia sociale, con obiettivi conoscitivi caratterizzati da una elevata spendibilità delle informazioni raccolte, con l’avvio di progettualità e percorsi condivisi tra imprese in tutta Italia. Tra gli strumenti di indagine realizzati da Associazione Isnet si segnala L’Osservatorio Isnet, giunto alla sua XIII edizione, realizzato con il contributo di Banca Etica, rappresenta un appuntamento consolidato per aggiornare gli indicatori economici dell’impresa sociale e restituire una fotografia delle principali dinamiche e direzioni di sviluppo del Panel composto da 400 imprese sociali rappresentative della popolazione statistica nazionale (cooperative sociali di tipo A e B, loro Consorzi e imprese sociali ex Lege). Una porzione integrativa del Panel è costituita da società benefit b-corp e SIAVS, le start up innovative a vocazione sociale.

L’Osservatorio sulle Societa’ di Mutuo Soccorso giunto alla sua terza edizione (Panel 200 SMS in Italia rappresentativo della popolazione statistica nazionale) realizzato in partnership con Fimiv, Confcooperative Sanità, Ansi, e l’Osservatorio sulla iniziative di prossimità in Italia realizzate dagli ETS in collaborazione con i cittadini realizzato nell’ambito della Biennale della Prossimità, primo evento nazionale dedicato al tema, in collaborazione con l’area ricerca dell’evento di cui Isnet fa parte (sono oltre 400 le iniziative oggetto dell’indagine alla sua seconda edizione)

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