Notizie false, denunce vere. In rete migliaia di fake news. Festa grande per complottisti e ballottisti

Notizie false, denunce vere. In rete migliaia di fake news. Festa grande per complottisti e ballottisti

Non ho ben capito da dove viene il senso di altruismo che in questi giorni  anima la mano di molti utenti internet. E’ probabile ,  visto il tempo a loro disposizione, che si stiano riscoprendo salvatori del popolo con un unico scopo: proteggere con il loro intervento la maggior parte delle persone dai pericoli di una società popolata da mostri,  alieni e cospiratori.  Dalle scie chimiche alle balle sui vaccini , dagli ufo alla teoria del Grande Vecchio, la storia ci ha insegnato che in realtà questo tipo di idiozie, senza alcun fondamento, riescono spesso ad attrarre chi cerca soluzioni semplici a problemi complessi, per dirla così… senza offendere nessuno.

LE TESI DI COMPLOTTI MONDIALI SI VENDONO SEMPRE BENE

Quello che sta accadendo in questi giorni con il coronavirus ovvero l’enorme quantità di false informazioni divulgate, la maggior parte delle quali cozza contro la realtà dei fatti ma soprattutto contro il buonsenso, sta contribuendo a costruire tutta una letteratura sull’imbecillità umana. I primi a sbizzarrirsi sono stati i “complottisti” che spesso sulle balle hanno costruito un’intera carriera lavorativa con la pubblicazione di libri e partecipazioni a congressi. Con le notizie false si possono fare infatti una barca di soldi e molti tentano questa strada fidando nel fatto che tanta gente non ha conoscenze adeguate  per smentire le loro tesi e soprattutto che un pubblico per acquistare dvd o libri bene o male lo si trova sempre.  Per il marketing  bastano una webcam, Facebook e naturalmente fare un bel lavoro di ricerca, prendere qualche verità provata anche scientificamente, citare uno studio pubblicato su una rivista scientifica e poi condire il tutto con una serie di falsità: la poltiglia mediatica è pronta e può essere servita alle menti più facili da suggestionare.  Lo stesso si fa con i complotti, basta in questo caso citare una innocua associazione esistente che magari rappresenta i farmacisti di New York e anche qui il gioco è fatto.  Poi ci sono L’ONU e l’organizzazione Mondiale della Sanità che si prestano facilmente ad essere individuati come i gestori di grandi interessi, manovrati senza scrupoli in perfetto stile Spectra che tanto lavoro procura a James Bond.

Così il Coronavirus sarebbe stato creato dagli americani per distruggere l’economia cinese o dai cinesi per distruggere gli americani e tutto quello che sta succedendo in tutto il mondo sarebbe stato pianificato a tavolino. “Non sarà vero ma ci credo” dirà qualcuno. Sempre meglio che accettare la tesi in base alla quale in realtà la poca cultura, la scarsa informazione o l’imbecillità ci impediscono di capire qualcosa di situazioni molto complesse e articolate. Insomma meglio credere all’inverosimile che sentirsi dei frustrati, anche perché in questa maniera hai sempre qualcosa da dire su Facebook e puoi fare bella figura nelle conversazioni da bar.

BALLOTISTI A LAVORO

Poi ci sono i “ballotisti” che inventano falsità per il puro piacere di farle girare in rete. Così si scopre che  una coppia di truffatori che viaggia su una  Opel Mokka bianca agirebbe contemporaneamente e indisturbata in tutta Italia. Da Trento a Licata, negli stessi giorni, sarebbe stata vista con a bordo una bionda con i capelli a caschetto, pronta a intrufolarsi con il suo complice nelle case degli anziani. O la notizia è falsa o anche i truffatori hanno scoperto la forza del brend e la necessità di fornire un’immagine quanto più identificativa dei loro operatori. Magari hanno anche lo slogan: “se non hai niente da fare… lasciati truffare”

Balle, balle che ogni giorno ricevo sul mio telefonino a volte, come nel caso in cui si citano medicinali, in grado di produrre danni irrimediabili e che spesso mi costringono ad agire contro gli untori dell’imbecillità facendo riferimento a potenziali denunce penali. Mi auguro che in futuro, riferito alle fake news, valga il principio “notizie false, denunce vere”.

COME SI FA A CAPIRE CHE SI TRATTA DI UNA BUFALA

Ma come si fa a capire che si tratta di una bufala? Ci sono due elementi essenziali per rendersi conto che sono stupidaggini: il primo è rappresentato dal fatto che quasi sempre vi chiedono “di far girare” il messaggio; il secondo è che l’argomento vi colpisce particolarmente o vi allarma.  NON FATE GIRARE STUPIDAGGINI, non prestatevi al gioco di questi imbecilli mediatici, non ne siate complici.

Come ho già raccomandato altre volte usate questo semplice sistema per smascherare le bufale: copiate un pezzettino del messaggio che vie è arrivato, bastano sei o sette parole, e incollatele nella ricerca di Google. Se è una bufala è molto probabile che il motore di ricerca ve lo faccia scoprire. In ogni caso, nel dubbio, non girate nulla anche perché in certe situazioni potreste rischiare una denuncia penale per aver partecipato ad una “catena” che ha prodotto danni. Non dite poi che io non ve lo avevo detto!!

Nicola Lo Iacono.

NB
L’articolo è stato scritto prima della diffusione in queste ore del servizio registrato dalla  RAI nel 2015 in cui si parlava di un virus corona di fabbricazione cinese. Il video è stato utilizzato come prova del complotto cinese. In realtà a quel virus lavorarono insieme anche gli americani. Inoltre è stato abbondantemente provato dalla scienza che l’attuale coronavirus ha origini naturali. Il servizio dimostra solo la tesi di questo articolo: le “buone” balle si costruiscono con pezzi di verità per essere più credibili.

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