L’ASP di Enna sembrerebbe avere un progetto preciso: declassare e chiudere l’ospedale Chiello di Piazza Armerina.

Un grido d’allarme si è alzato forte i queste ultime 24 ore: esiste un piano per ridimensionare e chiudere l’ospedale Chiello. Sia il sindaco Nino Cammarata che la deputata regionale On. Luisa Lantieri oltre il presidente della commissione comunale sulla Sanità , Concetto Arancio, hanno voluto in queste ore far giungere forte alla popolazione un grido di allarme per quanto sta accadendo  nella stanza dei bottoni dell’Asp di Enna, dove sembra si operi in maniera sistematica per  ridurre le funzionalità dell’ospedale piazzese.

Quello di declassare il Chiello, ridurre il personale, costringerlo ad offrire un servizio scadente per poi dimostrare la necessità di chiudere il nosocomio sembra una missione alla quale il direttore Francesco Iudica sembra non voler proprio rinunciare. Già nel 2009, ben dieci anni fa, allora come oggi alla guida dell’ASP, proponeva prima un forte ridimensionamento dei servizi e successivamente,il 16 agosto del 2009, addirittura la chiusura del pronto soccorso dopo le 20 e nei giorni festivi. Solo l’intervento delle forze politiche compatte ma soprattutto della cittadinanza fece desistere la direzione da quel pericoloso tentativo di chiudere il Chiello e sottrarlo alla comunità piazzese.

Oggi come dieci anni fa sembrerebbe che Iudica non abbia perso di mira l’idea di un ospedale forte al centro della provincia, quello di Enna ovviamente, e il contemporaneo declassamento delle altre strutture provinciali, riducendo il  Chiello a semplice pronto soccorso funzionante magari non a tempo pieno. L’intervento del dirigente proprio nel momento in cui la nascita di una facoltà di medicina a Piazza Armerina potrebbe portare numerosi vantaggi all’ospedale piazzese.

L’on . Lantieri, che ha sempre seguito da vicino le problematiche dell’ospedale e più di una volta è dovuta intervenire per evitare torbide manovre che avevano l’unico obiettivo di penalizzare la struttura sanitaria piazzese, ieri ha avuto un colloquio con l’assessore regionale Ruggero Razza a cui ha chiesto esplicitamente di far in modo che la dirigenza dell’Asp di Enna rispetti il Piano Sanitario Regionale che individua il Chiello come ospedale di base. Analoga richiesta, con la stessa determinazione, è arrivata dal sindaco di Piazza Armerina Nino Cammarata e dal consigliere Concetto Arancio.

Nei prossimi giorni sono previste più riunioni a diversi livelli per affrontare il problema ma già in città si parla di una grande manifestazione e il ricorso alle aule dei tribunali visto che questa volta, a differenza del 2009, esiste una legge da far rispettare.

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