Apple durissima nei confronti dell’azzardo: in Russia e Cina vietate più di 300 app

La Apple, società di base a Cupertino, ha avviato una serie di azioni di contrasto al gioco d’azzardo, in particolare a quello illegale, spingendo molto su Apple Store per la rimozione di giochi, o simulatori, ai minori di 17 anni. Un modo per mettere in sicurezza la tutela e la salute di tanti milioni di utenti che ogni giorno utilizzano il celebre store della “Mela”, come avviene già in Italia grazie al lavoro svolto da ADM sulle piattaforme di casinò online.

Una decisione maturata nel 2018 e perseguita con forza negli ultimi mesi, a maggior ragione nel 2019. Una normativa che ha avuto effetto immediato nell’estate di due anni fa, nonostante i pericoli non siano mai mancati: anzitutto perché le società hanno trovato il modo di raggirare la normativa voluta dai vertici dell’azienda che fu di Steve Jobs, ma anche perché il controllo sull’App Store non sempre è stato efficace. Nonostante le mail e le sollecitazioni rivolte spesso da Apple agli sviluppatori. Contemporaneamente, l’operazione ha riguardato anche Google Play.

Ma tutto ciò non è bastato: nello scorso mese di settembre, infatti, dopo attente verifiche, i vertici di Apple hanno riscontrato altre irregolarità in app fintamente “legali” dietro cui si celavano in realtà società o comunque gruppi che sponsorizzavano il gioco d’azzardo. Il tutto tramite una sapiente manipolazione degli sviluppatori che, caricata la app sullo store, inviano un aggiornamento alterante che svela la vera identità della app. Un allarme in tutto il mondo per il gruppo di Cupertino, immediatamente risolto. Le richieste, negli ultimi mesi dell’anno da poco conclusosi, sono vieppiù andate scemando: secondo l’ultimo report sulle richieste arrivate ad Apple dagli enti governativi, i problemi sono perdurati, anche nel corso del 2019, perlopiù in Russia ed in Cina.

Dai due Paesi è infatti arrivata la maggior richiesta di supporto nella rimozione di app per il gambling, ricollegabili, tutte, a società terze non autorizzate. Ad esempio, in Cina le app rimosse sono state in totale, nel corso dell’anno, circa 25.000, tutte perché non rispondenti alla normativa vigente. Ma non solo: tra gennaio e giugno dello scorso anno le richieste ricevute sono state in totale 658, e tutte hanno portato alla rimozione di circa 314 app dallo Store Apple. La Russia, nella sua interezza, ha presentato cinque richieste, nei confronti di 16 app che, nella stragrande maggioranza dei casi, violavano la normativa nazionale per l’assenza della licenza che regola il mercato dell’azzardo russo. Tra queste, solo una è stata “salvata”, mentre le altre 15 sono state bloccate, bannate e cancellate.  In Cina, come abbiamo già sottolineato, la mano è stata ancor più pesante e si trattava di app relative esclusivamente al gioco d’azzardo.

Proprio per questo, nell’ultimo semestre, Apple ha aumentato l’azione inibitoria nei confronti di quanti non rispettano la normativa voluta dalla società, aggiornando i metodi di classificazione delle App sia escludendo la possibilità alla nuovissima Apple Card di poter in qualche modo essere spesa a favore del gioco d’azzardo. Misure dure ma giudicate necessarie dall’azienda, a tutela dell’utenza e dei minori, tra tutti i Millenials, sempre più coinvolti nelle dinamiche del progresso tecnologico e soggetti “vergini” per certi campi del reale.

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