Biglietto unico alla Villa Romana: condizione necessaria ma non sufficiente per lo sviluppo turistico

A favore del biglietto unico per la Villa romana del Casale, il museo di Aidone, Morgantina e i musei di Piazza Armerina registriamo in questi giorni una serie di interventi a partire dall’on. Luisa Lantieri e dal sindaco Nino Cammarata. Sull’opportunità di unire in un unico itinerario quanto di meglio offre il territorio è da considerarsi indispensabile ma nessuno pensi che sia condizione sufficiente alla creazione di quel polo turistico di primo piano che questa zona della Sicilia meriterebbe ne, soprattutto, a convincere i maggiori tour operator o i singoli turisti fai da te a includere il centro storico di Piazza Armerina nei loro itinerari.

CREARE UN’IMMAGINE TURISTICA DI PIAZZA ARMERINA

Legare lo sviluppo turistico della città al suo sito archeologico fa perdere di vista il vero problema che è connesso alla costruzione di un’immagine turistica di Piazza Armerina, così come si è fatto in cittadine come Matera o Noto. Soprattutto occorre rendersi conto che il turista che arriva in città grazie ad un tour operator è estremamente diverso da quello che in piena autonomia decide di fermarsi qualche giorno per visitare una cittadina al centro della Sicilia. E’ diversa la spesa pro capite così come sono diversi i servizi che vengono richiesti. C’è motivo dunque di essere più interessati al turista culturale, che viaggia spesso con la famiglia o in piccoli gruppi, che prova più ristoranti e necessità di servizi individuali adeguati. In parole povere: spende di più.

LA VILLA ROMANA… UNA DELLE ATTRATTIVE OFFERTE DA PIAZZA ARMERINA

Sperare che la Villa romana, grazie al biglietto unico, sia capace di invogliare la maggior parte dei suoi visitatori a modificare le proprie scelte e quindi intervenire sul processo decisionale del consumatore al momento dell’acquisto del ticket è pura utopia. Il biglietto unico produrrà seri effetti positivi nel momento in cui l’immagine turistica di Piazza Armerina sarà così forte da farla entrare nelle scelte del consumatore al momento della preparazione dell’itinerario turistico, giorni o mesi prima della scelta. Costruire un’identità turistica è peraltro un processo lungo e costoso ma indispensabile se si vuole competere con le zone più note e più visitate dell’Isola. Necessita inoltre anche di anche di un cambio di mentalità: la Villa romana deve diventare una delle tante attrattive offerte da Piazza Armerina e il consumatore turistico va intercettato “a monte” e non “a valle” attraverso un’adeguata campagna di marketing. Questi sono i due principi sui quali è possibile creare un flusso turistico stabile a Piazza Armerina, fermo restando che il turismo mordi e fuggi sarà comunque sempre presente anche se potrà contribuire solo in maniera marginale allo sviluppo, così come fa adesso.

Nicola Lo Iacono

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