Approvato in consiglio comunale il piano di riequilibrio. Polemica tra il sindaco Cammarata e il consigliere Mauro Di Carlo

Il Piano di Riequilibrio elaborato dal responsabile dell’ufficio di ragioneria del comue Dott. Alfonso Catalano è stato portato in consiglio comunale e approvato con qualche strascico polemico. Ricordiamo che il piano, se approvato dalla Corte dei Conti, permetterà al comune di evitare il dissesto economico causato, secondo quanto accertato dallo stesso Catalano,  dalle passività maturate durante l’amministrazione Miroddi. Sotto accusa soprattutto la stabilizzazione irregolare di alcuni precari che avrebbero affossato i conti comunali. Le notizia confortanti relative ai finanziamenti regionali concessi a Piazza Armerina, giunte in questi giorni, hanno permesso di coprire i costi dei nuovi lavoratori assunti e a Catalano di stilare un piano di riequilibrio dei conti comunali.
LA POLEMICA TRA IL SINDACO CAMMARATA E IL CONSIGLIERE DI CARLO

DICHIARAZIONE DEL IL SINDACO CAMMARATA 

«Ieri sera, la maggioranza consiliare ha approvato il piano di riequilibrio che scongiura il dissesto. L’opposizione, dopo l’intervento del consigliere Di Carlo, intriso della ormai caratteristica superbia ed arroganza fine a se stessa, anziché consentire una doverosa replica ad accuse strumentali ed irriguardose, avviando, anche duramente, un confronto democratico, ha preferito dileguarsi dall’aula. Unica eccezione il consigliere Arancio che abbiamo voluto ringraziare, nonostante la divergenza di vedute, per essere rimasto fino alla fine, allontanatosi solo al momento della votazione e dopo avere ascoltato tutti gli interventi. Il punto non è non aver votato il piano di riequilibrio (viene da chiederci se foste Voi a volere davvero il dissesto…), sottraendosi, ancora una volta, alle loro responsabilità (anche questa è una scelta) : la cosa grave e volgare è il modo in cui è avvenuto, denotando mancanza di rispetto verso le istituzioni e i ruoli che esse rappresentano. Questa è la nostra opposizione.»

 

DICHIARAZIONE DEL CONIGLIERE DI CARLO

Ringrazio il sindaco, per l’ennesima carineria che mi rivolge oggi, nel darmi dell’”intriso della ormai caratteristica superbia ed arroganza fine a sé stessa”. Tempo fa – molti ricorderanno – ad una mia legittima e fondata critica, non seppe far meglio che definirmi “politicamente miserabile”. Ora come allora, penso che chi abbia bisogno di ricorrere all’insulto personale per provare a prevalere, testimoni unicamente la propria fragilità ed assenza di contenuti. Mi auguro che il sindaco possa dar prova, in futuro, diversamente da oggi, di maturità di comportamenti. Non per me, ma per questa Città.

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