Piazza Armerina – L’On. Luisa Lantieri: “la Condotta Agraria è sede centrale e perfettamente operativa”

La vicenda legata alla condotta agraria,  più correttamente chiamato ufficio intercomunale  dell’agricoltura, sembra finalmente aver trovato la sua conclusione. A confermarlo è l’On. Luisa Lantieri che smentisce con fermezza le voci di un declassamento delle funzioni e assicura che quella di Piazza Armerina è sede centrale e non distaccata.   

La vicenda della quale sin dalle prime battute si è occupata l’On. Lantieri inizia nel gennaio del 2016, quando la Regione Siciliana decide di procedere ad un Piano di rimodulazione dell’assetto organizzativo dei dipartimenti regionali con il quale si prevede la chiusura della condotta agraria di Piazza Armerina a favore di un ufficio intercomunale agricoltura con sede centrale a Barrafranca.  La motivazione di questa scelta va ricercata nel fatto che Piazza Armerina si era allora espressa, come molti ricorderanno, a favore del passaggio dalla provincia di Enna alla Citta Metropolitana di Catania. Questo fatto aveva indotto la regione a fare una scelta che tenesse conto di questo nuovo assetto, allora ritenuto in qualche maniera definitivo. Val la pena di ricordare che la condotta agraria nella città dei Mosaici era stata aperta nel 1922 e rappresentava, come accade anche oggi, un importante punto di riferimento per gli agricoltori locali.

Immediato l’interessamento dell’On. Luisa Lantieri, all’epoca assessore regionale agli Enti Locali, che chiede subito all’assessore all’agricoltura di procedere ad una rivisitazione della norma penalizzante per Piazza Armerina e contemporaneamente invita il Sindaco Filippo Miroddi ad individuare dei locali idonei ad ospitare la condotta agraria nel frattempo sfrattata dalla sede di via Libertà. 

Il 22 marzo del 2016 la questione viene ripresa in consiglio comunale dove si scopre che  l’amministrazione non ha ancora individuato la sede e l’on. Lantieri si trova così ad affrontare una battaglia senza poter garantire la giusta collocazione logistica degli uffici. Sollecitato, l’allora sindaco individua una sede e lo comunica, con una telefonata,  all’on. Lantieri il 30 marzo.  “Per poter agire a difesa della Condotta Agraria avevo bisogno della documentazione necessaria – dichiarava alla stampa in quei gioni l’On. Lantieri – una documentazione che solo il comune poteva fornire. Oggi stesso, risolto il problema dell’individuazione dei locali,così come mi ha comunicato il sindaco,  mi recherò all’assessorato regionale all’agricoltura per controllare che l’iter amministrativo venga concluso al più presto. 

Ma l’unico strada  per mantenere la condotta agraria  a Piazza Armerina non è semplice ed è piena di ostacoli. Occorre infatti modificare il decreto del Presidente della Regione che nel frattempo ha rivisto l’assetto organizzativo dell’amministrazione regionale. Il 28 agosto del 2016 l’on. Luisa Lantieri incontra  il direttore generale dell’assessorato regionale all’Agricoltura, Gaetano Scimò,  e il direttore dell’ispettorato provinciale dell’agricoltura Pippo Nasello a cui manifesta  la necessità di mantenere aperta la storica sede della condotta agraria di Piazza Armerina pur mantenendo attiva quella di Barrafranca.  

Il tempo trascorso dal 2016 ad oggi è da imputare alla burocrazia e ai passaggi amministrativi necessari che hanno chiamato in causa anche il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione siciliana, una fase che ha causato un ritardo di diversi mesi. L’On Lantieri, che come abbiamo riportato ha seguito molto da vicino e per tutto il tempo necessario la vicenda, è soddisfatta della sua conclusione e afferma : “Non posso consentire che vengano raccontate bugie per denigrare il mio operato che comunque in maniera tangibile ha portato ancora una volta un vantaggio a Piazza Armerina e alla sua comunità”.

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