Gisella Calì: una regista per il Palio dei Normanni

Il Palio dei Normanni quest’anno vivrà. Per la prima volta nella sua storia, infatti, sarà drammatizzato attraverso il coinvolgimento di attori, ballerini musici. Una scelta fatta dall’amministrazione comunale, che punta a fare diventare il Palio di Piazza Armerina uno degli eventi più importanti della Sicilia. La regia della 64 esima edizione è stata affidata alla regista Gisella Calì.

“Abbiamo scelto Gisella Calì – ha dichiarato l’assessore al Turismo, Ettore Messina – perché riteniamo sia una brevissima regista e possa dare il proprio importante contributo a fare crescere il nostro evento”.

Gisella Calì è oramai un punto di riferimento nel mondo del musical theatre in Sicilia. Dopo aver studiato recitazione, danza, pianoforte e sceneggiatura ha perfezionato i suoi studi prima da allieva di Marco Bellucci, direttore della Musical Theatre Academy di Roma e poi a Londra. Tanti i riconoscimenti arrivati negli ultimi anni per la regia: da I Promessi Sposi, record di presenze nella scorsa stagione, alla commedia musicale “Save the Cotton’s” che vede come protagonista il ballerino Raimondo Todaro, da Rent, musical da standing ovation al Brancaccio di Roma all’ultimo applauditissimo debutto con la commedia “Tango!” con  l’attore Manlio Dovì. Gisella Calì cura anche la direzione artistica della “Frontiera del libro”, la sezione letteraria del Festival internazionale del Cinema di Frontiera di Marzamemi.

“Piazza Armerina è una città magica – ha raccontato la regista – i palazzi, le strade, le pietre trasudano le ricchezze di culture e popoli che l’hanno vissuta. E’ uno straordinario set cinematografico, non in  cartapesta ma con una storia concreta,  una personalità composita. Ha una propria identità, un profumo, un suono ( i tamburi che si sentono in questi giorni riecheggiare fino a tarda notte sono il cuore pulsante della città), un’ anima. Ed è, e non potrebbe essere altrimenti, la scenografia ideale per la più grande manifestazione storica del sud Italia. Oltre seicento figuranti, cavalli e cavalieri, un’intera città che, con l’orgoglio dell’appartenenza, rivive una delle pagine più interessanti della storia siciliana”.

Così attori professionisti, musici, ballerini, i dialoghi redatti insieme allo scrittore Corrado Di Pietro cercheranno di consegnare questo imponente Palio dei Normanni a quanta pìù gente possibile, affinché chi vi assista possa tornare a casa ricco del fascino che questa Storia possiede.

“Tolleranza e convivenza – ha continuato la regista Calì-, temi assai attuali, che si intersecano con “prodigi e presagi”. La storia che si intreccia fortemente con la leggenda. La tradizione con  la religiosità popolare. E diventa teatro. E’ questa la potente forza attrattiva del Palio. I momenti principali celebrati da un protocollo che negli anni è diventato sempre più rigido e riconoscibile, come la Consegna delle Chiavi e delle Armi, possiedono già in sé una forte teatralità. La mia regia si è limitata a renderla quanto più leggibile e fruibile, affinché gli abitanti di Plutia possano riconoscerla e i turisti, che per la prima volta approdano in città, possano comprenderla”.

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