Piazza Armerina – Palio: Dino Vullo risponde al nostro articolo. Ma il problema rimane il rispetto del brand

Dino Vullo , coordinatore del Palio dei Normanni, risponde nel video, riportato sotto, all’articolo che oggi abbiamo pubblicato relativo alla partecipazione di un gruppo di musici alla Sagra del Cinghiale di Pollina.  Rispetto l’idea di Vullo ma credo occorra una riflessione complessiva sull’utilizzo del brand del Palio che è rappresentato non solo dai marchi, dai loghi ma anche dalle musiche, dai suoni  e da alcuni colori. In ogni caso la direttiva emessa dall’assessorato aveva lo scopo di regolamentare in qualche maniera questo tipo di partecipazioni e lo spirito dell’intervento dell’Assessorato al Turismo era proprio quello di evitare associazioni di cattivo gusto con alcune tipologie di eventi.
L’amore per le percussioni e per il Palio dei Normanni da parte dei ragazzi che costituiscono i gruppi di musici dovrebbe portarli a creare due differenti repertori: uno con evidente riferimento alla storia, e dunque al Palio,  e un altro, più moderno, ispirato ad espressioni artistiche che hanno ottenuto un successo mondiale. Un esempio su tutti è quello degli stomp. Solo in questa maniera sarebbe rispettato il brand del Palio, l’escamotage del cambio d’abito medievale è inutile.

Nicola Lo Iacono

 

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