Piazza Armerina – Grazie al cane antidroga Sky in manette due spacciatori

Nella giornata di Sabato, nell’ambito dell’implementazione dei servizi finalizzati al contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti – disposti a Piazza Armerina – gli uomini della Squadra Mobile di Enna insieme ai colleghi del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina hanno arrestato NJEI Lamin, gambiano, classe 1999, e TASSOU JEAN-MATHIEU Simo, camerunense classe ‘86, colti –nel corso di due distinte attività di polizia- in flagranza di reato per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Ancora una volta decisivo, per entrambi gli arresti, è stato il contributo di un simpatico cane-poliziotto, Sky che già in passato si era reso protagonista di altre brillanti attività di polizia nella città dei mosaici, coronati da consistenti sequestri di droga ed armi con conseguenti arresti in flagranza.

In particolare, per ciò che concerne il primo arresto, durante l’attività di controllo tra le vie del centro storico armerino il cane antidroga SKY  ha puntato immediatamente e con insistenza un giovane (identificato poi in NJEI Lamin), soffermandosi in particolare ad odorare le scarpe di quest’ultimo ed i pantaloni, indice del fatto che verosimilmente il giovane gambiano aveva poco prima manipolato sostanza stupefacente.  Affidandosi al “fiuto” investigativo del cane poliziotto, i suoi “colleghi”  hanno deciso di estendere la perquisizione presso l’abitazione temporanea del giovane – ospitato da un connazionale – idea rivelatasi brillante, dal momento che la perquisizione ha consentito di rinvenire, sotto il cuscino della poltrona posta all’interno della sua camera da letto, un calzino con  nr.19 confezioni realizzate con della carta a righe a loro volta contenenti 35 grammi di marijuana. Inoltre, all’interno del portafogli del NJEI Lamin, è stata rinvenuta la somma in contanti di  125,00 euro , sicuro provento dell’attività di spaccio di stupefacente, poiché il giovane risulta inoccupato, pur girando spesso per l’Europa. A questo punto il NJEI Lamin, vistosi oramai scoperto, ha ammesso  spontaneamente le sue responsabilità. Per lui sono scattate subito le manette.

In maniera analoga è finito in manette  TASSOU JEAN-MATHIEU Simo, camerunense classe ‘86. In questo caso il cane Sky ha segnalato della droga occultata sopra uno scaldabagno e custodita, come nel primo caso, all’interno di un calzino.

Ultimati gli adempimenti di rito, come disposto per entrambi gli extra-comunitari dall’A.G. procedente, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna – che coordina brillantemente le indagini, nella persona del Sostituto Procuratore Dr.ssa Stefania Leonte – gli arrestati sono stati  posti agli arresti domiciliari presso le loro abitazioni.

 

                        

Condividi la notizia