Il Gal Roca Di Cerere Geopark si candida a diventare “Distretto del cibo”

L’Assessorato regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea, con un recente decreto, promuove l’individuazione dei “Distretti del cibo”. L’Assessorato attribuisce a tali enti un ruolo strategico per promuovere lo sviluppo territoriale, favorire l’integrazione tra gli operatori del settore e valorizzare le produzioni agroalimentari di qualità. Uno strumento nato quindi per promuovere la coesione e l’inclusione sociale, favorire l’integrazione di attività caratterizzate da prossimità territoriale, garantire la sicurezza alimentare, diminuire l’impatto ambientale delle produzioni, ridurre lo spreco alimentare e salvaguardare il territorio e il paesaggio rurale.

Potranno costituirsi in “Distretto” gli imprenditori agricoli, singoli o associati, le imprese che operano nel settore agricolo e agroalimentare, le società cooperative, le organizzazioni di produttori, le imprese addette alla trasformazione, distribuzione e/o commercializzazione ma anche associazioni di categoria, enti locali, imprese che operano nel settore della ricettività turistica, organizzazioni che operano nel settore della promozione del territorio ai fini della valorizzazione del patrimonio monumentale, naturale e paesaggistico, Gruppi di Azione Locale ed enti pubblici.

 

Le motivazioni che ci consentono di candidarci a diventare “Distretto del Cibo” sono da ricercare nella storia ventennale del GAL “Rocca di Cerere”. Il Gruppo di Azione Locale “Rocca di Cerere” ha ottenuto il riconoscimento di Unesco Global Geopark per la straordinarietà del suo patrimonio geologico, l’elevata geodiversità, la presenza di una strategia di sviluppo sostenibile attuata attraverso i principi della condivisione e della collaborazione con gli altri attori locali ed una intensa attività di geoturismo che integra e completa le proposte di educazione ambientale.

 

Negli anni il partenariato pubblico-privato è arrivato a coinvolgere 72 enti tra Comuni, Università, Centri di ricerca, Associazioni di categoria, Ordini professionali, Consorzi di tutela, Associazioni ambientalistiche, culturali, sociali. La Società Consortile Rocca di Cerere come Gruppo di Azione Locale, dal 1999, ha gestito tre Programmi Leader stanziando sul territorio aiuti finanziari per oltre 15 milioni di euro.

 

Grazie alle attività progettuali poste in essere, sono state realizzate: strutture turistiche, imprese di catering e banqueting, laboratori per la trasformazione delle eccellenze agroalimentari, laboratori artigiani, servizi e itinerari per la fruizione turistica del patrimonio locale, aree mercatali, interventi per la valorizzazione del paesaggio rurale.

 

Il territorio vanta un notevole patrimonio archeologico e naturalistico e il settore agroalimentare offre prodotti con specificità territoriale DOP e IGP (Pesca di Leonforte IGP, Piacentinu Ennese DOP, Pagnotta del Dittaino DOP).

 

Il tema centrale del Piano di Azione Locale 2014/2020, rappresenta di fatto un sistema produttivo locale, caratterizzato da una propria identità storica e territoriale, dalla produzione di beni e servizi di particolare specificità e coerenti con le tradizioni e le vocazioni naturali del territorio.

 

La strategia che verrà implementata si pone l’obiettivo generale di mettere a sistema le risorse del territorio (turismo, ambiente, cultura, patrimonio rurale) per uno sviluppo economico integrato, sostenibile ed inclusivo. Nello specifico s’intende realizzare una valorizzazione sistemica ed integrata della capacità di attrazione dell’area, promuovere il brand territoriale in ottica competitiva, aumentare le presenze eco turistiche, orientare il sistema produttivo locale verso investimenti coerenti con l’organizzazione dei mercati locali attraverso il potenziamento della commercializzazione dei prodotti, la diversificazione verso attività extra-agricole geoturistiche, la realizzazione di servizi e attività esperenziali innovativi e la produzione di prodotti agroalimentari innovativi. Infine si provvederà a favorire l’inclusione sociale di specifici gruppi svantaggiati e/o marginali attraverso l’aumento, il consolidamento e la qualificazione dei servizi e delle infrastrutture di cura socio-educativi rivolti ai bambini e dei servizi di cura rivolti alle persone con limitazioni dell’autonomia.

Condividi la notizia