Valguarnera – La vicenda del Poliambulatorio: le precisazioni del sindaco Francesca Draià

RICEVIAMO DAL SINDACO DI VALGUARNERA FRANCESCA DRAIA’ E PUBBLICHIAMO

Oggetto: Relazione Problematica Poliambulatorio
In relazione alla problematica del Poliambulatorio, alla luce delle recenti ed ennesime sterili polemiche, è necessario fare un breve resoconto dei passaggi che si sino consumati in questi ultimi anni, sottolineando che, seppur nella qualità di Sindaco e cittadina valguarnerese ho un rilevante interesse alla risoluzione della problematica, tecnicamente la questione Poliambulatorio non rientra nelle competenze dirette del sindaco essendo la sanità responsabilità diretta dell’Azienda Sanitaria.
Ciò premesso, si deve fare presente che sin da quando si è presentato il problema ho attenzionato la situazione e non ho mai perso di vista il problema comunicando, costantemente e in maniera collaborativa con i vertici aziendali, con i quali ho sempre cercato di mantenere un rapporto collaborativo, perché sono dell’idea che la mediazione e la collaborazione soprattutto tra Istituzioni sono alla base per la risoluzione delle problematiche e che viceversa gli scontri non portano a nulla.
Riguardo gli avvenimenti bisogna precisare che la chiusura del Poliambulatorio è stata disposta a seguito di sopralluogo effettuato dai Nas a seguito di denunce “anonime” per le carenze igienico-sanitarie riscontrate in quella sede. Inoltre, sono stati accertati anche forti criticità strutturali e la mancanza di abbattimento delle barriere architettoniche.
Il mio intervento è stato tempestivo e costante affinché venissero garantiti i servizi sanitari, mettendo in campo tutto ciò che era nelle mie competenze e non per evitare interruzioni, ma soprattutto evitare la CHIUSURA del Poliambulatorio, cosa che strumentalmente spesso è stata millantata per creare allarmismo nella comunità.
Si deve evidenziare la verità, cioè che l’Azienda Sanitaria non ha nessuna intenzione di chiudere il Poliambulatorio e di negare i servizi sanitari indispensabili, ma anzi, al contrario, ha la volontà, e l’ha sempre avuta, di continuare a garantire i Servizi Sanitari fondamentali per la nostra comunità.
Durante questi mesi la corrispondenza con i vertici dell’Azienda Sanitaria è stata copiosa a dimostrazione di un costante interesse e controllo della problematica.
Per tale motivo chiedo che le note inoltrate all’Azienda vengano allegate e diventino parte integrante di questo verbale di consiglio comunale.
Riguardo a quanto riportato nella mozione a firma dei Consiglieri bisogna chiarire quanto segue:
Alla richiesta della disponibilità dell’ente di immobili da adibire a Poliambulatorio ubicati nel centro abitato ho dato una risposta affermativa perché è la verità, cosi come in via provvisoria ho concesso i locali per garantire l’emergenza 118 e la guardia medica, ed evitare interruzioni. Nel caso del Polivalente non vedo nulla di dannoso per l’Ente ma soprattutto per la nostra comunità. Durante uno degli incontri il Direttore Generale Dottore Iudica ha mostrato perplessità sulla ristrutturazione del Plesso S. Arena per le diverse difficoltà riscontrate sia riguardo ai vincoli della Soprintendenza, sia alle criticità statiche, sia alle difficoltà legate all’abbattimento delle barriere architettoniche e al fatto che l’immobile è ubicato fuori dal centro abitato. Sia chiaro: per l’amministrazione è di primaria e fondamentale importanza una sola cosa, GARANTIRE E TUTELARE TUTTI I SERVIZI SANITARI.
E’ altamente indifferente in quali locali idonei possano essere erogati i servizi sanitari essenziali.
La presunzione di stabilire che i servizi sanitari devono e possono essere erogati per forza solo nel Plesso S. Arena non è a mio avviso la giusta strada per la risoluzione del problema.
L’Azienda Sanitaria che intende garantire i servizi ha constatato che quei locali non sono idonei e sicuri e ciononostante, dimostrando la volontà di proseguire a garantire i servizi, ha individuato un immobile di proprietà del Comune che, ricordiamolo da decenni versa nello stato di abbandono e degrado.
Rappresenta da anni solo una delle opere incompiute di proprietà dell’ente, frutto di una politica che non è riuscita a valorizzare e completare l’opera, vuoi per le scarse risorse economiche, vuoi per l’incapacità di reperire fondi.
Se questa opportunità consentirà di garantire i servizi sanitari per tutti i cittadini in locali idonei e più moderni e contemporaneamente tutelare l’immobile in questione da un degrado assoluto certo, non posso che essere favorevole.
Perché contestualmente si raggiungono obiettivi per la comunità che così sintetizzo:
1. Garantire alla cittadinanza i SERVIZI SANITARI, in una struttura nuova, in sicurezza, con l’abbattimento delle barriere architettoniche e nel centro abitato accessibile a tutti anche senza l’utilizzo di mezzi di trasporto;
2. Riqualificare una zona del territorio e completare/valorizzare una delle opere incompiute del nostro Ente che tutti i candidati a Sindaco hanno inserito nel proprio programma di mandato politico amministrativo.

Da tutto quanto sopra la domanda nasce spontanea: a quale aspettativa della nostra Comunità si riferiscono le forze politiche che ostacolano l’esistenza dei servizi essenziali dei cittadini più indifesi, e, soprattutto, quale sarebbe la richiesta dei cittadini valguarneresi???
Ritengo che l’aspettativa dei nostri concittadini e la richiesta che possono avere possa essere una ed una sola cioè LA NON CHIUSURA DEL POLIAMBULATORIO e LA CONTINUITA’ dei Servizi SANITARI;
Nessuno vuole e può dimenticare la storia e il nostro passato ma voglio solo ribadire che il Poliambulatorio è un servizio di competenza esclusiva dell’Azienda Sanitaria non del Sindaco e pertanto l’unico organo legittimato a decidere come erogare il servizio è il Direttore Generale dell’Azienda, che decide dove e come spendere le risorse che l’ASP ha a disposizione per il Poliambulatorio di Valguarnera.
Se il Direttore nella piena autonomia decide di garantire i Servizi Sanitari, le modalità con le quali realizza il servizio non possono essere riferite all’amministrazione comunale che comunque ha quale unico obiettivo il mantenimento del servizio.
Sono dell’idea che le forze politiche locali devono evitare una politica di scontro con l’Azienda Sanitaria, ma avviare una politica di mediazione, in quanto uno scontro potrebbe determinare catastroficamente la sospensione dei Servizi anziché la loro continuità.
In conclusione, non posso che invitare al buon senso e alla mediazione che, per gli interessi della comunità in gioco, sono fondamentali.
Nella mia qualità di Sindaco e di cittadina sono pronta a scendere in piazza a manifestare e a lottare nel momento in cui avrò la certezza che qualcuno voglia solo pensare di sottrarre i Sevizi Sanitari Locali alla nostra Comunità, situazione che da quando la struttura S. Arena è stata chiusa per motivi non contestabili, non si è mai paventata, perché l’Azienda Sanitaria ha sempre confermato l’esigenza di continuare con l’attività ambulatoriale nel Comune di Valguarnera.

Alla luce di tutto quanto sopra chiederò al Direttore Generale dell’ASP un ulteriore incontro per approfondire la vicenda e problematica anche, convocando una conferenza di servizi e/o commissione alla presenza dei Capigruppo, per affrontare la problematica con la massima trasparenza e collaborazione.
IL SINDACO
Dott.ssa Francesca Draià

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