Piazza Armerina, anziani: l’opposizione risponde al comunicato di Fratelli d’Italia

COMUNICATO STAMPA

In merito al comunicato stampa diramato dal portavoce di FDI ed esperto del Sindaco, avvocato Alessio Cugini, avente ad ad oggetto un asserito “vergognoso sciacallaggio politico” posto in essere dall’opposizione consiliare con riguardo alla vicenda dell’assistenza domiciliare, osserviamo come di vergognoso ci sia soltanto il tentativo dell’esperto Cugini di mistificare la realtà, riportando circostanze platealmente non veritiere, al solo fine di giustificare l’incapacità dell’amministrazione nella soluzione del problema; amministrazione cui, evidentemente, non va giù che l’opposizione si faccia portavoce, a mezzo della richiesta di convocazione di un consiglio comunale sul tema, del sentimento di disagio degli operatori e degli anziani.
E’ falso quanto detto da Cugini, ossia che sia mai stata avanzata da parte di alcun consigliere la proposta di devolvere il gettone di presenza in favore dell’assistenza domiciliare, come è falso che vi sia mai stata alcuna votazione sul punto, o che l’opposizione abbia mai osteggiato l’eventuale proposta.

Anzi, la proposta in argomento, avente ad oggetto la devoluzione dei gettoni di presenza dei consiglieri a favore dell’assistenza agli anziani, verrà avanzata, per la prima volta, in occasione del prossimo Consiglio comunale proprio dai banchi di quella opposizione che secondo l’esperto Cugini l’avrebbe osteggiata.
Nel merito, la proposta di trattare la questione in Consiglio comunale ha il solo l’intento di trovare una possibile soluzione che sollevi dall’incertezza e dal disagio gli operatori, gli anziani e le loro famiglie.
Sono, infatti, in gioco servizi fondamentali ed imprescindibili posti a tutela di valori della persona primari e costituzionalmente garantiti.

L’Ente ha, dunque, l’obbligo di valutare con la dovuta attenzione e cautela il carattere di prima necessità del servizio, prima di valutarne la sospensione o, peggio, interruzione, al fine di scongiurare l’interruzione di un servizio pubblico essenziale.
La legge 328/2000, proprio in ragione della essenzialità delle prestazioni erogate a fasce fragili della comunità, impone ai Comuni di reperire le risorse per l’attuazione del servizio, anche, eventualmente, procedendo ad una opportuna integrazione dei propri capitoli.

Questa amministrazione non ha avuto il minimo riguardo alle esigenze del bilancio quando si è trattato di finanziare feste.
Faccia lo stesso per una finalità di certo e di gran lunga migliore: garantire un trattamento umano ai tanti soggetti che versano in situazioni di disperata difficoltà.

I consiglieri
Concetto Arancio, Mauro Di Carlo, Sabrina Falcone (nella foto) , Francesco Alberghina (nella foto)

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