Art. Uno MDP Enna: Sì ad appello ANPI, via a mobilitazione provinciale

Articolo Uno Movimento Democratico e Progressista della provincia di Enna – aderente al gruppo nazionale di Liberi e Uguali e regionale dei Cento Passi – risponde all’appello nazionale lanciato dall’ANPI, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, rivolto alle forze politiche democratiche per organizzare una resistenza civile e culturale larga, diffusa, unitaria. Per questo abbiamo partecipato all’iniziativa di ieri al Teatro Garibaldi, promossa dall’ANPI provinciale alla presenza dell’on. Fava, e per questo rilanciamo a nostra volta: mobilitiamoci nel territorio ennese, lanciamo una grande assemblea provinciale delle forze democratiche e costituzionali per contrastare la deriva oscurantista e reazionaria nel Paese.

L’Italia oggi si sveglia con un decreto sicurezza che anziché provvedere a rendere più sicure le vite dei cittadini alimenta il terrore e la paura. Armare i cittadini significa aumentare violenza ed insicurezza. Non solo: il decreto aggrava il sistema di accoglienza e di controllo sull’immigrazione. Il risultato sarà quello di appesantire ulteriormente i comuni, già in difficoltà, e di rendere l’immigrazione ancora più caotica ed esplosiva. Il clima che si è creato è semplicemente spaventoso: si calpestano i diritti dell’uomo, si calpesta il senso di solidarietà, si calpesta la Costituzione. Il Governo anziché fare politiche sociali per l’eguaglianza e la giustizia sociale, aumenta le disuguaglianze e l’ingiustizia. Anziché garantire il diritto al lavoro dei tanti in difficoltà nel settore pubblico e privato, alimenta l’insicurezza e la precarietà. Anziché spendersi per investire in conoscenza e cultura, sottrae ancora risorse all’istruzione. Dovremmo spenderci per risolvere i problemi delle persone, non per aggravarli ulteriormente. Tutto questo è inaccettabile e pretende una reazione.

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