Debito pubblico: croce e delizia dei governi italiani

Il problema del nostro debito pubblico è stato da me ripetutamente trattato, dal momento che il suo ammontare ha condizionato e continuerà a condizionare con i programmi dei nostri governanti, la vita del nostro paese. Problema oggi all’attenzione degli organismi europei che hanno criticato le ultime scelte del nostro Governo. La cosiddetta ingerenza dell’Europa negli affari interni di casa nostra avviene perché, con il nostro voto, sono state approvate delle regole, tra queste quelle del “ fiscal control”, che ripetutamente non abbiamo rispettato.

Gli indirizzi di programma presentati che prevedono un immediato peggioramento del nostro debito pubblico, con la prospettiva di un futuro miglioramento,  lasciano perplessi gli organismo europei. Nel 2011 Berlusconi, per ottenere il placet per il suo bilancio, si impegnò ad aumentare  dal 2012  l’IVA di due punti. A distanza di sei anni il formale impegno assunto da Berlusconi non è stato ancora rispettato, costringendo i Governi ad assumersi l’onere di 12,5 miliardi di euro all’anno, per mantenere in vita la famosa clausola di salvaguardia. Tutto questo accade perché del nostro debito pubblico si continua a parlare senza prospettare una seria possibile soluzione. Il grosso debito pubblico non si potrà ridurre raschiando i fondi di un bilancio che ha difficoltà a stare in piedi.

Fin dal maggio 2012, dopo l’ultimo Governo Berlusconi che fece aumentare il debito di circa 500/miliardi di euro, ho voluto richiamare tutti i governanti, che si sono nel tempo alternati, ad una seria valutazione del nostro debito pubblico. Questi i miei articoli pubblicati su diversi giornali on line, inseriti nei miei libri di Cronaca e riflessioni sulla politica italiana: 15 maggio 2012

–  Contenimento della spesa pubblicata

7 settembre 2013 – Debito pubblico: sempre le stesse proposte

4 aprile 2016 – Ancora sul debito pubblico.

19 gennaio 2017 – Il debito pubblico

20 febbraio 2017- Debito pubblico.

Questi gli altri articoli che troveranno ospitalità nel prossimo volume,

in corso di stampa:

29 marzo 2018 – Le clausole di salvaguardia

6 aprile 2018 – Debito pubblico e nuovo Governo

17 maggio 2018 – Il contratto di governo

10 agosto 20\8 – Non c’è rimedio per i sordi

23 settembre 2018 –  Alla vigilia del patto di stabilità.

 

Angiolo Alerci

Condividi la notizia