Anci Sicilia – un tavolo tecnico sulla gestione integrata dei rifiuti

Gestione integrata dei rifiuti, effetti derivanti dalla recente ordinanza 4 rif del 7 giugno scorso e Ato in liquidazione: questi i punti cardine affrontati dal tavolo tecnico che si è riunito ieri mattina a Villa Niscemi.

“L’incontro di ieri – spiegano Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, rispettivamente presidente e segretario generale dell’AnciSicilia – si è reso necessario perché sui comuni si stanno addossando una serie di vecchie problematiche di significativo impatto finanziario, economico e gestionale. Gli enti locali siciliani stanno ancora e da anni facendo i conti con una riforma del settore (legge 9 del 2010) che non è mai pienamente decollata. Su questa materia si è, troppo spesso, proceduto senza una visione e una strategia complessiva, in forza di una serie di ordinanze contraddittorie, e non si è mai fatto, nel corso degli anni, alcun intervento sull’impiantistica regionale, neanche in termini di impianti di compostaggio e stazioni di trasferenza. Malgrado ciò, troppo spesso i comuni sono stati costretti, anche repentinamente, a conferire le diverse tipologie di rifiuti a distanze eccessive, sostenendo costi esosi. Inoltre, la fase di gestione liquidatoria degli Ato non si è mai conclusa e i costi della stessa, anche per i diversi commissari che si sono succeduti, non possono essere riversati semplicisticamente sulle amministrazioni locali”.

“Quest’ultima ordinanza approvata dal governo regionale– continuano Orlando e Alvano – dalla stragrande maggioranza dei sindaci è avvertita come una scelta che va in direzione opposta all’idea di leale collaborazione tra i diversi livelli istituzionali nella quale crediamo. L’idea che in meno di un mese, a prescindere dalle specifiche caratteristiche territoriali, dalle profonde differenze di popolazione, dalla vocazione turistica, dalla presenza o meno di adeguati impianti, dall’essere un’area metropolitana o un’area interna, si possa chiedere ai comuni di recuperare quello che questi ultimi e la stessa Regione non sono riusciti a fare nell’arco degli anni, non è sostenibile”.

“Infine, minacciare di commissariare i comuni – aggiungono il presidente e il segretario generale dell’AnciSicilia – non è certamente un segnale positivo nella costruzione di un clima favorevole alla risoluzione di un problema complesso come quello della gestione integrata dei rifiuti. Dalla Regione, a differenza di quanto avvenuto in passato, ci aspettiamo l’avvio di un percorso duraturo di confronto e condivisione che non si limiti a dire ciò che i comuni debbano fare ma che spieghi come si intendano sostenere fattivamente nell’attuazione dei loro obblighi”.

“Alla luce delle considerazioni emerse dal tavolo tecnico organizzato dall’AnciSicilia– conclude il presidente Orlando – si rende ancora più urgente un confronto tra l’Associazione dei comuni siciliani e il Governo regionale sui diversi aspetti della gestione integrata dei rifiuti. E’ necessario, infatti, chiudere definitivamente la fase degli Ato in liquidazione con un’assunzione di responsabilità ripartita tra le diverse istituzioni. Bisogna puntare sulle azioni che consentano di dare sostenibilità economica alla gestione del servizio e, pertanto, non si può che partire dalla revisione di alcuni elementi contenuti nella recente ordinanza 4rif. Ci attendiamo, quindi, che il Presidente Musumeci convochi quanto prima un incontro con i sindaci”.

Al tavolo tecnico hanno preso parte sindaci e dirigenti di vari comuni della Sicilia tra cui: Luca Cannata, sindaco di Avola e vice presidente vicario dell’AnciSiclia, Calogero Firetto, sindaco di Agrigento, Giovanni Ruvolo, sindaco di Caltanissetta, Maurizio Di Pietro, sindaco di Enna, Sergio Marino, vice sindaco di Palermo, Santi Rando, sindaco di Tremestieri Etneo, Alessandro Plumeri, sindaco di Villalba, Rosalia Stadarelli, sindaco di Misilmeri, Antonio Rini, sindaco di Ventimiglia, Vito Marsala, comitato direttivo di AnciSicilia, Antonio Rini, sindaco di Ventimiglia e Antonino Fiaccato, sindaco di Santa Caterina.

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