Vladimir Putin eletto presidente della Russia per la quarta volta: “Successo è nostro destino”

Vladimir Putin è stato eletto presidente della Russia per la quarta riscuotendo il miglior risultato di sempre e ben oltre le aspettativa della vigilia elettorale. Con una percentuale oltre il 76%, infatti, avrebbe superato l’asticella del 70% dei voti, considerata la percentuale minima soddisfacente prima della tornata elettorale. Vladimir Putin, dunque, si appresta a diventare per la quarta volta presidente della Russia e a breve inizierà dunque il suo secondo mandato presidenziale consecutivo. Per quanto riguarda gli altri sette sfidanti in corsa alle presidenziali russe, i risultati sarebbero quasi tutti al di sotto della doppia cifra.

Il dato complessivo dell’affluenza al voto al momento in serata si è attestato al 67%, altro risultato vincente per Putin . L’esito dell’elezione, secondo la totalità degli analisti, era assolutamente scontato, ma dall’altra parte Putin ambiva a un risultato granitico per legittimare la sua vittoria, ovvero almeno il 70% di affluenza e il 70% di consensi personali. Salvo sorprese, secondo la Costituzione russa, il prossimo sarà l’ultimo mandato di Vladimir Putin, che non potrebbe ricandidarsi nel 2024 a meno di una riforma costituzionale che cancelli il limite di ricandidatura.

Oltre a Vladimir Putin, a questa tornata presidenziale hanno corso sette candidati: Pavel Grudinin , nuovo volto del partito comunista, Ksenija Sobcjak, conduttrice televisiva e presunta figlioccia del presidente al suo debutto in politica, Vladimir Zhirinovskij, il nazionalista leader del Partito liberaldemocratico, il liberale Grigorij Javlinskij, a capo di Jabloko, Maksim Surajkin, Boris Titov, l’ombudsman degli imprenditori, e il nazionalista Serghej Bubarin. All’appello manca Aleksej Navalnyj, il “dissidente” e oppositore politico di Putin, escluso dalla corsa alle presidenziali per i suoi inviti al boicottaggio.

Sui risultati elettorali, però, aleggiano accuse di brogli: l’organizzazione non governativa russa Golos, specializzata nella verifica della correttezza delle elezioni ha denunciato 1764 irregolarità riscontrate nei seggi aperti e in particolare i dati sull’affluenza alle urne sarebbero stati gonfiati. La denuncia parla anche di dipendenti e studenti universitari costretti dai loro datori di lavoro o professori a votare, e a portare una foto come prova. “Violazioni ci sono state, come ‘gruppi di elettori portati a votare in bus’ o schede elettorali immesse nelle urne ancor prima dell’apertura dei seggi, ma in generale, al netto di alcuni casi di pressione sugli osservatori, il numero dei brogli rispetto alle tornate elettorali precedenti si è ridotto”, ha dichiarato il vicepresidente della Ong.

Il discorso di Putin alla folla: “Il successo è il nostro destino”
“Grazie a tutti i nostri sostenitori per questo risultato: ora è importante essere uniti e includere nella nostra squadra anche chi ha votato altri candidati. Il successo è il nostro destino. Lavoreremo tutti duramente per il futuro della grande Russia”, così Vladimir Putin parlando alla folla a pochi passi dal Cremlino subito dopo la rielezione. Inevitabile anche il riferimento al caso della spia russa uccisa in Gran Bretagna tanto che il portavoce della campagna di Putin ha voluto con scherno “ringraziare Theresa May” per aver contribuito a portare i russi alle urne. Lo stesso Putin in nottata ha poi definito “una sciocchezza” l’ipotesi di un coinvolgimento russo nella vicenda. “Se si fosse trattato di nervino di tipo militare Serghei Skripal sarebbe morto sul posto: noi abbiamo distrutto il nostro arsenale chimico mentre i nostri partner non lo hanno ancora fatto. Ritenere che potessimo fare una cosa del genere prima delle elezioni e dei campionati del mondo è davvero sciocco” ha dichiarato Putin, offrendo anche collaborazione a Londra per risolvere il caso.

fonte www.fanpage.it

 

 

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